Escursione sociale del 25 OTTOBRE 2020

MONTE COPPOLO DI LAMON (2069 m) – PREALPI FELTRINE

 

 

DOVE ANDIAMO, AMBIENTE E STORIA:

Il Coppolo è la montagna di Lamon. Si erge isolata e caratteristica a nord del paese ed è facilmente individuabile da tutta l’area Feltrina e da gran parte dell’Altopiano di Asiago. È composta da un grande zoccolo piramidale quasi completamente boschivo e da una parte sommitale formata da pareti di rocce calcaree e dolomitiche. Il Coppolo ha tre cime: la prima e più alta (2.069 m.s.l.m.), detta “de San Donà”, sovrasta la frazione di San Donato, la seconda, detta “del Archil”, è situata sopra l’abitato di Lamon, mentre la terza, più bassa, si trova a mezza via fra le due.

PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE:

Dal parcheggio si va a ritroso qualche metro alla tabella sottostante per il monte Coppolo. Si segue il bel “Sentiero J. Kiss”, mai troppo ripido, che si sviluppa nel bosco con diverse svolte e, dove la vegetazione dirada presso un grosso ometto, raccoglie la scorciatoia di discesa sulla destra – tabella per un sentiero alternativo alla cima su un albero (1680 m). Si seguono le più ripide svolte del sentiero che si porta presso un capitello, diverse targhe commemorative e la tabella per il monumento al pilota J. Kiss (1784 m – 1.10’).

Digressione al monte Piaz – Dalla tabella si devia a destra, si scendono i pochi metri sino al monumento dedicato al pilota

ungherese e si prosegue per qualche minuto alla successiva altura del monte Piaz col suo bel balcone panoramico (1775 m – a/r 0.15’).

Il sentiero prosegue in falsopiano traversando sul versante E sino all’ometto e l’evidente traccia che stacca a sinistra per la cima – indicazione gialla sulla roccia. Si risale il ripido pendio su strette svolte su ottima traccia con tratti in campo aperto ed altri nelle macchie boschive. Arrivati ai piedi delle rocce si dispiega una comoda e panoramica cengia in falsopiano che rasenta lungamente le pareti alternando vedute panoramiche in ambiente spettacolare. Si attraversa la base di un canale che portava verso la cresta sommitale lungo una breve ma ripida ferratina attualmente dismessa. Si prosegue ad O talvolta a ridosso delle verticali pareti sino ad una svolta a destra che permette con qualche passo in marcata salita di rimontare una scarpata rocciosa. La pendenza scema e dopo un breve traverso si lascia il sentiero principale per salire sulla destra un canale roccioso dove inizia un breve tratto attrezzato, facile ma più ripido nel tratto iniziale, che si sviluppa per qualche decina di metri e consente di superare la marcata fascia rocciosa (1980 m). Oltre questo con alcune ampie svolte su comoda traccia ci si alza verso l’aperta cima Di Mezzo o Monte Luna (2062 m – 1.00’).

Dalla sommità si prosegue ad E lungo la cresta il cui sviluppo è tanto ampio quanto spettacolare verso l’orientale cima Terza e la sua croce. Si scende sensibilmente e seguendo più o meno fedelmente il filo si assecondano i brevi saliscendi della bellissima cresta che punteggiata da alcune cimette intermedie conduce in breve alla sommità della cima Terza o Cros d’Archil (0.20’).

A ritroso lungo il medesimo percorso sino ai pressi della cima Di Mezzo quindi in discesa lungo la fascia attrezzata a

riprendere il sentiero basale (1980 m – 0.20’).

Lo si segue nel suo sviluppo ad O in leggera ascesa portandosi a metà della Medaluna, la bassa cresta rocciosa che unisce la cima Di Mezzo alla principale, sin dove la traccia è chiusa da un piccolo muretto di sassi presso un ometto– la prosecuzione, seppur ancora evidente, si esaurisce più avanti. Dall’ometto si risalgono a destra i pochi metri di roccette che consentono di scavalcare la cresta e valicare sul versante opposto. La traccia, pur rimanendo evidente, si restringe traversando lungamente il più ripido pendio settentrionale e presentando qualche breve passaggio appena esposto. In leggera ascesa si taglia a mezza costa la prima altura e ripreso quasi il filo di cresta ci si porta sotto l’ultima altura. Con le ultime svolte si risale il pendio e si guadagna la croce della cima principale del monte Coppolo (2069 m – 0.30’).

La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita, nella parte centrale e nella discesa finale si possono seguire le numerose tracce di ripide scorciatoie.

PARTENZA: ORE 6:30 VIALE STAZIONE PORTA VESCOVO

RIENTRO: ORE 19:30 CIRCA

DISLIVELLI: SALITA 1050 m circa DISCESA 1050 m circa ORE DI CAMMINO: 6 soste escluse

DIRETTORI DI ESCURSIONE: RIZZOTTI FILIPPO (3403194844) – RIGHETTI SONIA (3478445755)

ATTREZZATURA OBBLIGATORIA: Scarponi alti alla caviglia

ATTREZZATURA CONSIGLIATA: Bastoncini da trekking, adeguate scorte di acqua, cordino da 3 m e 2 moschettoni

PROGRAMMA COMPLETO

POSTI LIMITATI

ISCRIZIONI CHIAMANDO IN SEGRETERIA NEGLI ORARI DI APERTURA ALLO 045 803 0555 – INFO AL NUMERO DEL CAPO GITA SULLA LOCANDINA