AI RIFUGI COSTON E SERRISTORI

4 e 5 luglio

DOVE ANDIAMO, AMBIENTE E STORIA:

La Val di Solda è una valle alpina laterale della Val Venosta, situata in Alto Adige Nord Ortles-Cevedale – Alpi dell'Ortles), in provincia di Bolzano ed interamente compresa nel territorio del comune di Stelvio e nel Parco Nazionale dello Stelvio. Confina a Est con la Val Martello e a Sud con la Val di Peio. Lunga circa 20 km è attraversata dal Rio Solda con l'abitato che si trova ad un'altitudine compresa tra i 1900 e i 2000 metri. Solda, conosciuta come stazione turistica di lusso sia nel periodo invernale sia in quello estivo, è posizionata ai piedi del massiccio montuoso dell'Ortles-Cevedale, a cui dà l'accesso tramite una fitta rete di sentieri e tre impianti di risalita. Da Solda è possibile raggiungere tanti rifugi, tra cui il Rifugio Città di Milano (2.581 m), il Rifugio Coston (2661m), il Rifugio Serristori (2721 m) e il Rifugio Payer (3.029 m) storico punto d'appoggio e di partenza per la salita alla via normale della cima più alta dell'Alto Adige; l'Ortles (3.905 m).

La cultura è profondamente legata all'alpinismo e alla storia del Parco Nazionale dello Stelvio, arricchita dai musei di Reinhold Messner e dalle tradizioni alpine in un paesaggio che celebra le vette dell'Ortles-Cevedale. La zona è particolarmente attiva nella conservazione della memoria storica, specialmente legata alle vicende della Prima guerra mondiale sul fronte dell'Ortles.

Tradizioni, usanze e architettura: Solda è nota per l'allevamento di yak, portati da Messner nel 1985, che rappresentano un connubio tra la cultura locale e quella tibetana. La Chiesa nuova di Solda, consacrata nel 1902, è un esempio di architettura religiosa tirolese.

Caratteristiche Geologiche Principali: Tettonica e Falde di struttura complessa, il paesaggio è modellato da rocce sedimentarie, in particolare la Dolomia Principale, che forma le imponenti cime circostanti (Ortles, Gran Zebrù, Zebrù). La valle presenta un modellamento glaciale attivo. La presenza di rock Glacier (ghiacciai rocciosi) nell'alta valle testimonia l'importanza dei processi periglaciali.

Flora: La vegetazione varia notevolmente con l'altitudine; nelle zone più basse predominano abeti rossi e larici. Nella fascia montana/subalpina si incontrano boschi di pino cembro e mughi. In alta, quota oltre il limite degli alberi, si trovano praterie alpine, rododendri, genziane, arnica e la stella alpina.

Fauna: è quella tipica dell'alta montagna alpina, con diverse specie protette:
Cervi, caprioli, volpi e tassi sono comuni, insieme a specie d'alta quota come il camoscio alpino, l'aquila reale (simbolo del Parco dello Stelvio). Altre specie includono il gallo cedrone, marmotte e stambecchi.

Il Rifugio Coston da oltre cento anni è un gioiello ai piedi dell'Ortles. Sorge in posizione protetta, in un avvallamento roccioso circondato da un terreno brullo ma ricoperto da uno strato erboso verde brillante, a tu per tu con le nuvole al cospetto del ghiacciaio. Raggiungibile da più punti offre, un richiamo irresistibile sulle vette circostanti. Il trittico formato da Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù veglia sul rifugio, ergendosi imponente sulla valle sottostante, che si inchina di fronte alle maestose cime.

Il Rifugio Serristori posto nell'alta valle di Zai, presso i Piani della Crodetta, ai piedi della Cima Vertana offre una vista d'insieme a Sud sulla valle di Solda e sulle pareti Nord della triade Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù. Il rifugio è stato costruito nel 1892, quando la valle era ancora territorio austriaco, dalla sezione di Düsseldorf. Nel 1919 è passato alla sezione del CAI di Firenze che l'ha intitolato al proprio socio Alfredo Serristori. Nel 1929 è stato ceduto alla sezione CAI di Milano. Il rifugio è punto di partenza per le circostanti cime raggiungibile a piedi da Solda con varie vie di accesso oppure dalla cabinovia "Pulpito" con partenza dal centro del paese.

PROGRAMMA DELL'ESCURSIONE:

Al Rifugio Coston
Dal parcheggio della funivia di Solda a quota 1916 metri, si prende a destra il sentiero 2A (Ertlweg) che dopo un breve tratto iniziale pianeggiante si sposta e segue una salita a mezza costa per avvicinarsi allo sbalzo roccioso da cui scende impetuoso il Rio Solda. Per ripidi sbalzi rocciosi agevolati da catene, ci porteremo a quota 2074 metri nelle vicinanze del ponte sospeso sul Rio Solda. Tralasciato il ponte sulla nostra sinistra, saliremo ancora con ripide serpentine, anche leggermente esposte, fino all'incrocio a quota 2178 metri, con il segnavia 2 che sale anch'esso dal fondovalle. Ottimo il panorama da questo punto verso la testata della valle, con la cima di Solda, il Gran Zebrù il piccolo Zebrù e sul complesso di ghiacciai e morene, noto come Vedretta di Solda. Ora, con segnavia 2, procederemo su detriti in modesta pendenza fino a metri 2300, per poi salire su pascolo con alcuni tornanti superando un tratto ripido e doppiando un crinale oltre il quale, appare la superba visione ravvicinata della parete Nord del Gran Zebrù. Paralleli a una grande morena si raggiungono alcuni dossi e alcune pozze d'acqua nei pressi dei quali sorge il Rifugio Coston a 2661 metri. Dopo la pausa pranzo al sacco, torneremo a ritroso fino al bivio con l'incrocio per il Rifugio Milano e da lì, per traccia su ghiaie di deposito morenico fino a raggiungere la stazione intermedia della funivia. Con un tratto di pista forestale scenderemo al bivio con il sentiero 1-2 ed entreremo nel bosco per scendere a valle al parcheggio di partenza.

Al Rifugio Serristori
Dal parcheggio della cabinovia Pulpito, con segnavia 25 si sale per 300 metri per trovare sulla sinistra, a lato di un piccolo parcheggio le indicazioni per il Serristori. Con il segnavia 5, si costeggia il fragoroso Rio Zai fra larici e cembri. Sopra il limite del bosco, a quota 2088 metri, si attraversa il torrente imboccando una breve carrareccia per abbandonarla poco dopo e proseguendo lungo alcuni dossi fino al bivio con il sentiero 16 a quota 2132 metri. Rimanendo sempre sul segnavia 5 si prosegue fino ad incrociare a quota 2240 metri il sentiero proveniente dal Pulpito (segnavia n.14). In questo punto la valle si apre in un'ampia conca dominata sulla destra dalle aspre pareti della Cima Vertana (3545 m.) e alla sinistra dal Dossobello di Dentro (3128 m.). Proseguendo ancora, si arriva al bivio con il secondo sentiero da/e per il Pulpito (segnavia n.12 q.t 2393 m.). Questo bivio è anche un punto panoramico a 360 gradi; si possono ammirare lo Zebrù e l'Ortles così vicini che sembra poter toccarli, mentre di fronte a noi il Rifugio Serristori visibile in alto in bella posizione sopra una bastionata rocciosa è ancora distante. Sempre sul segnavia 5, tenendosi al margine inferiore della conca, ci si porta a sinistra e oltre un'estesa pietraia, superata con alcuni zig-zag, si affrontano le ultime balze rocciose fino al Rifugio Serristori (2721 m.) circondato dai due laghi di Zai. Dopo la pausa pranzo, torneremo a ritroso fino alla quota di 2393 metri per ritrovare e riprendere il sentiero 12, con il quale, mantenendo la quota sulle pietraie della Cima Vertana, arriveremo alla stazione della cabinovia a monte del Pulpito. Da qui scenderemo a valle e al parcheggio in modo più deciso con i segnavia 12-15-16.

FOTO Al Rifugio Coston

FOTO Al Rifugio Serristori:

INFORMAZIONI UTILI

Quota di 160 euro compressiva di trasporto in pullman, soggiorno in mezza pensione in camera doppia o tripla presso l'hotel Hotel JULIUS PAYER.

La quota NON COMPRENDE: i pranzi del 04/07 e del 05/07 (con possibilità di richiedere il cestino presso la struttura preventivamente); la tassa di soggiorno di euro 3.20 al giorno da pagare in loco; supplemento per la sistemazione in camera singola di euro 20; tutte le bevande ai pasti; extra personali.

L'ordine cronologico delle escursioni indicate per ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità determinati da fattori contingenti, senza che ciò comporti pregiudizio alla validità del programma.

Prossime Escursioni:
12 luglio: L'anello del Sassolungo (E)
18-19 luglio: Ferrata Zacchi – Berti e Rossi (E-EE)
25-27 luglio: Cima Libera e Rifugio Biasi al Bicchiere (EE)
02 agosto: Lago di Antermoia dalla Val Duron (E)

DIRETTORI DI ESCURSIONE:

  • Tavella Elia – 3381705275 / helliasvr@gmail.com
  • Carraro Simone – 3484709862 / carrarosimone@gmail.com
  • Busato Maddalena – 3470409259 / busatomaddalena@gmail.com