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attività Escursionismo
domenica 30 settembre 2018
Longarone - Diga del Vajont
Marcia della memoria
Vajont è il nome del torrente che ha origine nelle Prealpi Carniche Occidentali, scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave. Siamo nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e delle Dolomiti Bellunesi.   La vallata del Vajont è dominata, a sud dal monte Col Nudo e dal monte Toc, la cui parete inclinata e spoglia di vegetazione è testimonianza della catastrofe che provocò circa 2000 morti. Fu un evento drammatico, che commosse il mondo intero per la sua singolarità e le tragiche conseguenze. Era il 9 ottobre 1963. La tragedia fu dovuta ad una frana caduta dal versante settentrionale del monte Toc, staccatosi a seguito di un inopportuno innalzamento del lago artificiale oltre quota 700 m, che combinato ad una situazione di abbondanti precipitazioni, sommato a gravi negligenze, nella gestione dei possibili pericoli dovuti al particolare assetto idrogeologico del versante del monte Toc, innescò il disastro. Alle ore 22.39 di quel giorno, circa 270 milioni di m di roccia scivolarono, alla velocità di 30m/s (108 km/h), nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda di piena tricuspide che superò di 100m in altezza il coronamento della diga e che risali in parte il versante opposto distruggendo tutti gli abitati nel comune di Erto e Casso, scavalcò la diga che rimase intatta, riversandosi nella valle distruggendo interamente il paese di Longarone e i suoi limitrofi. Vi furono 1910 vittime di cui 1450 a Longarone, 109 a Codissago, 158 a Erto e Casso e quasi 200 in altri comuni.
attività Escursionismo
domenica 7 ottobre 2018
Dolomiti di Braies
da Passo Furcia al lago di Braies per il Piz da Perez

Piacevole escursione di fine stagione tra i colori dell’autunno e le cime del Parco Naturale Sennes – Braies che si conclude verso una delle perle delle Dolomiti: il Lago di Braies
attività Escursionismo
domenica 14 ottobre 2018
Gruppo del Latemar - Cornacci - Monte Agnello
Giro del M.Agnello e sentiero geologico del Dos Capel

L’escursione propone un doppio anello nel gruppo de i Cornacci – Monte Agnello - Latemar, con partenza e rientro a Pampeago, in Alta Val di Stava (m 1757). L’anello del Monte Agnello offre panorami a 360° da lla Val di Fassa e Fiemme alla catena del Latemar, dalle Pale di San Martino al Lagorai. Il sentiero geologico attorno alla cima del Dos Cap el (m 2266) permette invece di “leggere” a cielo ap erto la storia della formazione delle Dolomiti degli ultimi 200 milioni di anni, grazie agli affioramenti rocc iosi ed alle tracce dell’antico vulcano di Predazzo. L’escursione si svolge in buona parte all’interno d el perimetro della Zona Speciale di Conservazione ( ZSC) dell’Alta Val di Stava, che rientra nella rete Euro pea Natura 2000 per la presenza di boschi di pini cembri e per le rilevanze geologiche che ne fanno un luogo unico.
attività Tutela Ambiente Montano
domenica 21 ottobre 2018
Lagorai
Oasi WWF Valtrigona - E

L’oasi si presenta come un vero e proprio museo a cielo aperto, dove sul libro della natura i visitatori possono leggere una storia lunga migliaia di anni. L'uomo è intervenuto sul territorio in modo quasi impercettibile, trasformando solo una parte dei boschi in pascoli.

Rifugio Cardioassistito
         
Aggiornato al 23/09/2018
Club Alpino Italiano - Sezione di Verona - Via S.Toscana n.11 - 37129 Verona (VR) - Tel. 045 8030555 - info@caiverona.it - P.IVA 00804420230 /div>